Lorenzo Frignani Liutaio

ANGELONI DOMENICO - Il Liutaio 1L003

SOMMARIO DEL LIBRO “IL LIUTAIO” DI DOMENICO ANGELONI

PREFAZIONE DELL'AUTORE
INDICE
INDICE DELLE TAVOLE
INDICE DEI BRANI MUSICALI
CAPITOLO I.
Il violino moderno e ipotesi intorno alla sua genesi
Mancanza di notizie al riguardo nelle antiche cronache — Soluzione di continuità nella successione degli strumenti ad arco — Assenza di rappresentazione in documenti pittorici antichi — Poca importanza alla sua origine — Ricerca nei quadri di genere religioso — Figure di suonatori nei quadri del Beato Angelico - di Raffaello Sanzio - di Pellegrino Munari - del «Perugino» - del «Pinturicchio» - di Fra Paolino da Pistoia - del «Francia» - del «Veronese» - di Jacopo da Ponte - del «Domenichino» - del Van Dyck — Atteggiamento ingenuo delle figure — Il violino e comparso all'improvviso? — Ragioni varie del silenzio sulle origini del violino — Ipotesi del Dottor Coutagne — Carattere popolare e da strada del violino — Suo ostracismo dall'educazione dei giovani ammodo — Rabelais e «Gargantua» — Notizie del Brenet sull'antica classificazione degli strumenti musicali in rapporto alle varie categorie sociali — Difficoltà di precisare la data di costruzione dei primi violini — Gasparo da Salò inventore secondo la tradizione accettata — Berenzi, Butturini e le loro ricerche — Il Livi, il casato di Gasparo da Salò, l'anno di nascita e l'anno di morte — Gasparo Duiffoproucart ipotetico competitore — L'incisione del Woeiriot — L'ipotetico violino — Analisi — I duoi violini alla francese di Claudio Monteverdi — Probabile influenza dell'arte italiana su Gasparo Duiffoproucart — Scarse probabilità a favore di questi circa l'invenzione a causa di dissesti economici — Mancanza di carattere nei fori armonici del presunto violino — Elementi a favore di Gasparo da Salò — Da quali motivi poté provenire la trasformazione degli strumenti — Strumenti indiani — Mentalità dei liutai antichi — Ipotesi sulla genesi degli strumenti ad arco moderni — I loro progenitori — Difficoltà per l'uso provenienti dalle corde situate in uno stesso piano — Simmetria nella cassa degli strumenti rispetto a due assi perpendicolari fra loro — Simmetria ridotta al solo asse longitudinale — Ripieghi atti ad agevolare il maneggio dello strumento nel cambiamento di posizione — Diminuzione della larghezza della cassa nella parte centrale — Compenso nella sezione trasversale — Rastremazione della parte superiore degli strumenti, all'attacco del manico — Costanza del volume secondo il criterio del liutaio — Ricerca del nuovo baricentro — Probabili tentativi empirici — Spostamento dei fori armonici col loro taglio nel nuovo asse trasversale baricentrico — Le FF coi due rami eguali ed andamento parallelo dell'asse dello strumento — Successiva diseguaglianza fra i due rami delle FF — Mancanza di costanza nell'altezza delle fasce — Spostamento più in basso dei fori a causa della diseguaglianza delle fasce — Empirismo nelle determinazioni — Andamento obbliquo delle FF e della catena — Il contorno attuale per necessità costruttive — Analisi di alcuni strumenti più conosciuti — Il «Betts» di Stradivari — Ricerca del baricentro di mezza sagoma — Non coincidenza dell'asse baricentrico trasversale col taglio delle FF — Spostamento del baricentro verso il bottone — Valore della differenza tra i due volumi determinati dal piano baricentrico trasversale riferita al volume del violino — Violino di Gagliano - di Gasparo da Salò — Viola Medicea, viola del «Quintetto di Carlo IV» di Stradivari — Violoncello di Nicola Amati — Violoncelli «Mediceo» e «Duport» di Stradivari — Violoncello di Alessandro Gagliano — Contrabbassi di Gasparo da Salò, Amati, Bartolomeo Cristofori.
CAPITOLO II.
Il violino trapezoidale del Dottor Felice Savart
Difficoltà intorno alla soluzione del problema del violino — Tentativo del fisico francese Dr. Savart — Il violino è una macchina acustica — Fenomeno di risonanza su cui è basato uno strumento ad arco — Concordanza tra le vibrazioni della massa d'aria da mettere in movimento a quelle del suono da rinforzare — Formola dei tubi risonanti — Quanti tubi in cambio del violino — Suono fondamentale e suoni armonici — Risuonatori di Helmhotz — Causa fisica del metallo dei suoni — Perché la cassa del violino rinforza tutti i suoni — Il problema delle casse armoniche: la pratica più efficace della teoria — Elasticità susseguente — L'enarmonia negli strumenti ad arco — Intervallo — Tono — Comma — Diesis — Bemolle — Scala temperata — Perché un buon violino non si deve prestare — Convenienza di trattare bene gli strumenti — Consiglio di un costruttore — Il terzo suono di Tartini — Suoni di combinazione: per differenza e per addizione — Esempi — Confronto tra la scala naturale e la temperata — Suoni armonici sul violino — Tabella teorica relativa agli armonici sul violino accordato per quinte — Relazione di posizione tra suoni reali e suoni armonici — Tabella pratica degli armonici più usuali sul violino con riferimento ai suoni reali — Armonici naturali — Armonici doppi —Armonici artificiali — Scordatura — Relazione tra gli armonici del violoncello e della viola con quelli del violino — Le ricerche del Dr. Savart — La Memoria all'Accademia delle Scienze di Parigi — Figure dello Chladni — Nodi e ventri — Necessità della simmetria nelle lastre vibranti — Suoni e rumori — Funzione del cavalletto e della cassa armonica — Necessità di simmetria nelle corde e negli strumenti ad arco ordinari — Giudizio delle Commissioni sui violini dello Chanot e del Savart — Spessore delle tavole armoniche — Le tavole armoniche né troppo grosse né troppo sottili — Vantaggio delle tavole piane nel vibrare — Svantaggi di quelle curve — La cassa armonica paragonata a quella del tamburo — I bordi incollati impediscono la formazione di nodi in mezzo — Necessità che le linee nodali siano sottili — Linee nodali nel violino del Savart — Il violino ordinario non vibra bene — Opinioni dello Chladni e del Maupertuis — Riserve del Savart — Sue considerazioni — Ipotesi dello Chanot non ammessa dal Savart — Perché gli strumenti sono più lunghi che larghi — Conclusione di Savart sulla forma più conveniente da assegnare agli strumenti — Opportunità del trapezio e sue dimensioni — Dettagli e caratteristiche — Confronto col violino classico — Spessori delle tavole in relazione alla qualità del legno impiegato — Modo di provare le tavole circa il loro spessore e la loro durezza — Necessità dei fori armonici — Loro caratteristiche pel violino trapezoidale — Una forma di catena diversa dell'ordinaria — Spessori reciproci delle tavole armoniche — Opportunità di fare fondo e coperchio di abete — Criterio intorno allo spessore delle fasce e alla loro larghezza — Abolizione delle controfasce — Anima — Sua funzione — Tastiera d'abete rivestita d'ebano — Considerazione sul cavalletto — Ponticello a tre piedi — Attacco delle corde diverso da quello normale — Gli ornamenti sono inopportuni — Scopo del filetto — Qualità del suono del nuovo strumento — Osservazioni circa gli inconvenienti presentati dalla forma trapezoidale — La posizione dei fori armonici in relazione all'ipotesi del capitolo I.
CAPITOLO III.
Analisi degli elementi del violino
Ricerca della forma da assegnare alla sezione delle tavole armoniche — Criterio di massima solidità e minimo peso — Né eccesso, né difetto di spessori — Il buon senso del liutaio — Forma troppo arcuata contraria alla facile vibrazione — Opinione del Savart intorno alle tavole piane — Diversità di curvatura negli strumenti di Amati, Stradivari, Stainer — Sezione trasversale mediana — Raggio di curvatura delle tavole armoniche — Freccia massima — Sezione longitudinale — Sezione qualunque — Verifica intorno agli spessori delle tavole armoniche — Ponticello e suo ufficio — Influenza della massa del ponticello sul suono — Sordino e suo effetto — Peso del sordino — Peso del ponticello del violino — Condizioni varie a cui il ponticello deve soddisfare — L'esempio del violoncello di Servais — Necessità del ponticello a due piedi — Inutilità del ponticello a tre piedi — Il cavalletto di Stradivari e quello moderno — Condizioni di robustezza — Componenti delle tensioni delle corde nel piano del ponticello — Normalità di esse rispetto al coperchio — Risultante — Distanza tra le corde estreme al capotasto — Distanza fra gli attacchi delle corde estreme alla cordiera — Reazione degli appoggi del cavalletto — Curva del ponticello — Spessori — Inestensibilità della cordiera — Inconvenienti — Proposta del Savart di prolungare le corde fino al tassello — Inconveniente — Cordiera di dimensioni minime — Pericolo della risonanza (Blanc) — Smorzatoio — Anima — Sua funzione rispetto al suono — Trombetta marina — Ipotesi sull'origine dell'anima — Condizioni di contatto colle tavole armoniche — Criteri di posizione dell'anima — Maniera di metterla in punto — Modo pratico di situarla a posto — Anima di cristallo — Catena — Forma e posizione — Adattamento — Funzione secondo il Savart — Consiglio di Savart — Opinioni varie intorno alla origine della catena — Origine casuale — Opinione degli Hill — Quadro comparativo della catena secondo diversi liutai — Sordina — Sordino o pera.
CAPITOLO IV.
Materiali ed accessori
Necessità in ordine al materiale derivanti dalla legge di simmetria — Difficoltà di trovare legname opportuno su grandi superfici — Ripieghi degli antichi liutai per ovviare all'inconveniente — Coperchio e fondo in più pezzi incollati — Tavole in un sol pezzo usate anche da Stradivari — Critica del Savart al riguardo e suo suggerimento — Come il Savart provava le sue tavole — Vari modi di tagliare l'albero: in tavole, a spicchi — Maniera varia di adoperare il materiale risultante — Pregi ed inconvenienti — Vantaggi estetici che se ne possono ricavare — Tavole armoniche in più pezzi secondo linee necessariamente prestabilite — Necessità di spaccare il legno coll'ascia invece di segarlo — Distanza tra le fibre in relazione al suono — Possibilità di ricerche teoriche — Commento del Savart — Norme pratiche dedotte dai lavori degli antichi liutai — Eccezioni — Pregiudizio intorno alla bontà dei violini antichi e al legno vecchio come materiale da lavoro — Difficoltà opposta dal legno vecchio ad adattarsi a vibrare bene — Suo impiego nella falsificazione di strumenti — Rappezzature ed inconvenienti — Colla e sue proprietà — Vari tipi di colla; alla gelatina, alla caseina — Norme e coefficienti ad esse relativi — Consiglio per l'uso — Legno e suo peso specifico — Varietà di legno adoperate dai vecchi maestri — Acero e sue varietà — Peso del violino senza vernice — Peso della vernice — Corde e loro eguaglianza — Relazione colla verniciatura — Tensione relativa alle varie corde — Corista — Leggi delle corde armoniche — Necessità dell'omogeneità — Uso del calibro — Sonometro — Fabbricazione delle corde di minugia — Operazioni varie -- Corde metalliche — Ordigno ausiliare per la tensione del cantino — Corde fasciate (miste) — Carattere diverso delle quattro corde sullo strumento.
CAPITOLO V.
Dettagli intorno agli strumenti ad arco
Opinioni pro' e contro una costruzione geometrica adoperata dai maestri liutai antichi — Del violino — Il Bagatella e il suo sistema ricordato dal Fétis — Il contorno delle tavole armoniche — Curvatura — Freccia — Spessore — Fori armonici — Catena — Anima — Cavalletto — Manico — Tabella riassuntiva in parti e in millimetri — Gli altri strumenti ad arco — Inconvenienti — Nessuna perfetta similitudine geometrica fra i vari strumenti di autori diversi e di uno stesso autore — Tabelle comparative — Errore inevitabile dei liutai nella ricerca della similitudine geometrica fra i quattro tipi di strumenti ad arco — Mancanza di continuità nelle curve del contorno col metodo del Bagatella — Ipotesi più probabile di semplici costruzioni geometriche per il contorno e per le FF — Altri criteri per gli spessori delle tavole armoniche — Spessori usati dagli antichi maestri liutai — Tabella comparativa — Dimensioni di tavole armoniche e fasce — Manico — Tastiera — Della viola — Le caratteristiche comuni — Confronto fra alcuni lavori di rinomati liutai — Del violoncello — Dimensioni di famosi violoncelli — La perfezione raggiunta da Stradivari — Opinione di Vuillaume circa il «Duport» preso a modello — Del contrabbasso — Particolari — Tentativi di modificazione nella famiglia degli strumenti ad arco — Opinioni autorevoli pro' e contro la necessità di nuovi strumenti — Il tenore-viola di Stradivari — Relazione effettiva tra le accordature dei vari strumenti e loro rappresentazione ordinaria — L'arco — L'archetto del violino — Forma antica — Difetti — Tartini e il primo radicale perfezionamento — Le varie fasi di trasformazione degli archi — Il secondo perfezionamento razionale del Tourte — l'equilibrio — Qualità che deve possedere un buon arco — L'archetto della viola e del violoncello — L'arco del contrabbasso — Varie forme — Maneggio all'italiana e alla francese — Colofonia — Disciplina d'uso.
CAPITOLO VI.
Costruzione degli strumenti ad arco
Preparazione delle parti principali che costituiscono uno strumento ad arco — Forma per la preparazione delle fasce — Adattamento degli zocchetti e delle fasce — Controfasce e manico — Condizioni di perfetta positura — Innesto semplice o a coda di rondine — Inclinazione longitudinale, trasversale del manico — Sistema antico e moderno — Ragioni — Ripieghi per correggere le variazioni d'inclinazione — Dettagli del manico — Sua parte esterna — Calcolo della lunghezza di essa — Chiocciola e ganasce — Costruzione — Chiocciola della viola medicea — Tavole armoniche — Sagoma longitudinale — Effetti della curvatura sulla trasmissione del suono — Raccordo — Sagome trasversali — Rafforzamento della giuntura del fondo degli strumenti con losanghe di collegamento — Sagome esterne ed interne — Uso del compasso di spessore — Spessori speciali del coperchio sotto al ponticello — Relazione tra gli spessori e le qualità del suono — Montaggio provvisorio delle tavole — Tasto e capotasto — Prove e correzione degli spessori — Rifinitura delle tavole armoniche — Filetto e sua composizione — Modo di prepararlo — Spessore — Filetto artificiale — Doppio filetto di Gasparo da Salò e Maggini — Eccezione di Stradivari — Scopo del filetto — Modo di prepararne la scanalatura — Costruzione grafica del contorno delle tavole armoniche del violino (il «Betts») — Costruzione grafica del contorno del violoncello (il «Duport») — Inclinazione varia delle FF — Etichetta dei liutai — Ornamenti e decorazioni intarsiate o dipinte sulle tavole e sugli accessori — Abbellimenti usati dagli Amati e da Stradivari — Logica abolizione di ogni ornamento.
CAPITOLO VII.
Vernice
Considerazioni intorno alla necessità della vernice — Rapido deterioramento degli strumenti non verniciati — Constatazione del Vidal — Spiegazione del Savart — Origine puramente protettiva della vernice — Successiva constatazione dell'effetto sul tono — La preparazione delle antiche vernici era operazione laboriosa — Essiccazione lenta — La vernice a spirito e Luigi Guersan — Sostituzione di essa a quella fabbricata con olio e resine — Opinioni giuste ed opinioni errate del Mailand — Opinione del Savart parzialmente esatta — Il Savart contrario alla colorazione del legno — Errate concezioni di vernici a base di gomme e di resine — Opinione dei signori Hill — La ricetta della vernice non costituiva un segreto — Facilità di procurarsi la ricetta — La diversità di verniciare determina la diversità del tono degli strumenti? — Il forte calore del sole e la verniciatura — Commento di Fry e conclusione negativa — Possibile interpretazione in modo diverso — La ricetta di Stradivari in possesso degli eredi? — Il racconto di un discendente — Limitato potere di penetrazione della vernice di gomma lacca — Potere penetrante della vernice ad olio e resine — Spiegazioni — Maniera diversa di comportarsi dei due tipi di vernici — La vernice del Fry — Dicroismo nelle antiche vernici — Fabbricazione razionale di una vernice — L'ossidante e l'acido nitrico — Resine e terpeni come basi — Vernice cremonese, veneziana, napoletana — Risultati diversi circa il colore in dipendenza dell'ossidazione e della temperatura — L'ossido di resina e la sua diluizione nell'olio di trementina — Qualità estetiche ed acustiche della vernice — Inconvenienti — Difetto di coesione nella vernice delle prime prove del Fry — Successiva correzione con olio di lino cotto — Preparazione dei vari tipi di vernice: per via secca, per via umida — Difficoltà di precisare a priori la gradazione di tinta — Artifizio della mescolanza delle vernici — Cause estranee alla vernice nella modificazione delle tinte — Alcuni esempi dei tre tipi di vernice — Considerazioni e conclusioni.
CAPITOLO VIII.
Alcuni lavori di antichi maestri liutai
Considerazioni su ciò che resta di antichi strumenti ad arco — Incoscienza e condiscendenza delittuosa di liutai ignoranti — Cura ed obblighi da parte dei possessori — Conservazione preferibilmente in cassetta di legno — Il violino assorbe facilmente umidità — Esperienza del Fry — Asportazione della vernice per strofinìo — Poggiamento — L'insidia dell'anobium domesticum — Mezzi di protezione —Spolveratura interna del violino — Stranezze di possessori di strumenti — La cura del letto di Thomas Mace e i suoi consigli in proposito — Rispetto verso gli strumenti: esempio di Sarasate e di Alard — Dragonetti e il suo «violino» — Ole Bull: l'attenzione verso gli strumenti non è mai troppa — Duport ed un aneddoto napoleonico — L'elettricità e i raggi Röntgen: due secoli in dieci minuti — La realtà: l'educazione acustica — Mezzi vari: pel virtuoso e pel dilettante — Chiarimenti in proposito — Il violino va tenuto sempre accordato — Necessità della costanza del diametro delle corde e controllo col calibro — Le prove del Savart — Alcuni strumenti famosi — il «Guarnieri» di Paganini e un aneddoto relativo — Il Museo «Luigi Cherubini» dell'Istituto musicale di Firenze e i suoi strumenti ad arco — Il Gran Principe Ferdinando di Toscana e la Collezione Medicea — Caratteristiche e notizie intorno ad alcuni strumenti di essa — Violino di Stradivari — Viola di Stradivari — Violoncello di Nicola Amati — Violoncello di Antonio Stradivari — Violoncello di Alessandro Gagliano — Contrabbasso attribuito ad uno degli Amati — Contrabbasso a fondo curvo e a cinque corde di Bartolomeo Cristofori inventore del pianoforte — Inventario di consegna degli strumenti redatto da Bartolomeo Cristofori — Fac-simile del suo autografo — L'invenzione del pianoforte e la Memoria del cav. Puliti in proposito — Opinioni errate circa l'autore dell'invenzione — Documentazione della priorità e superiorità dell'invenzione del Cristofori — Dettagli dell'articolo di Scipione Maffei — Tabella di solmisazione — Un contrabbasso famoso di G. da Salò — Dragonetti e i duetti con Viotti — Prezzi di alcuni strumenti celebri: di Stradivari, di Guarnieri del Gesù.
BIBLIOGRAFIA
NOTE DEL CURATORE

Pagine 202
200 ilustrazioni.
Copertina cartonata rigida
Formato 21 x 28 cm.

Prezzo


Euro 48